the help: a heart-warming surprise



Dopo J.Edgar e prima de La Talpa, il film di ieri sera l’ho voluto scegliere io. Ci voleva qualcosa di un po’ più femminile, un po’ più leggero (anche se leggero non era) e, allora, ho scelto The Help. In ritardissimo di quasi sei mesi rispetto alla programmazione americana, ma freschissimo di Golden Globe all’attrice non protagonista Octavia Spencer nei panni della pepperina Minny Jackson.
Tratto dal romanzo d’esordio The Help, di Kathryn Stockett, al primo posto nelle classifiche del New York Times per ben 108 settimane con oltre dieci milioni di copie vendute.
Un film toccante, commovente, divertente, che riesce a raccontare uno spaccato di quel sud americano degli anni sessanta, in cui l’illusione della separazione tra bianchi e neri era più forte ancora del crimine che si stava commettendo.
Un film che racconta una società fatta di donne frivole e uomini inesistenti, ma anche di donne forti, tenaci, risolute che, sempre con tanta paura nel rompere le regole, ha saputo cambiare quella realtà ancora oggi così forte e radicata. Un film in cui non mancano i personaggi buoni anche tra i cattivi e che, forse perchè così diversi, riescono a distinguersi per stranezza, simpatia e dolcezza. Un film in cui la rabbia traspare anche dagli sguardi, senza necessità di rompere quei silenzi soffocati. 
Un cast eccezionale: Octavia Spencer (scelta anche dalla stessa autrice del libro), Emma Stone, Viola Davis e il premio Oscar Sissy Spacek, divertentissima.
Un film assolutamente da vedere, per una serata piacevole, ma che ti lascia qualcosa dentro. 
p.s. nella critica di George Nelson, del New York Times, l’autore lamenta l’assenza di ripercussioni fisiche sulle governanti nere che aiutano Skeeter nella stesura del libro, atti che vengono solo raccontati tramite filmati televisivi pari a quello del funerale di Kennedy, ma invece molto presenti nella realtà del tempo. Personalmente credo che il regista abbia solo voluto omettere certe scene per rendere meno spiacevole la visione e che, invece, il pubblico abbia potuto apprezzare questa scelta senza mai pensare per un momento che si sia sottovalutato quello che invece accadeva.

Emma Stone
Octavia Spencer


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