it’s time to check-in




aeroporto di Malpensa.
Giuro! Non parlerò mai più male degli americani, del fatto che ti controllano e ricontrollano, che ti chiedono se trasporti armi e che, a sorteggio ti danno un’ultima controllatina nel tunnel dell’aereo. Gli israeliani sono tremendi. Ovviamente mi hanno chiesto se ho lasciato incustodita la valigia da qualche parte e se l’ho preparata da sola, ma loro non si sono fermati lì. Mi hanno chiesto se in casa c’era qualche persona estranea alla famiglia (tipo una donna delle pulizie hanno aggiunto) che avrebbe potuto accidentalmente mettere le mani nella mia valigia. Non sono stata a spiegare che, anche se fosse, ieri sera sera il mio bagaglio era un trolley e stamattina è diventato una Rimowa gigante. Quindi c’è stato comunque un doppio controllo da parte mia. Ma non si sono fermati lì. Appena mi hanno vista mi hanno chiesto che relazione ci fosse tra me e la persona al mio fianco. “Marito e moglie” ho risposto. E da quanti anni eravamo sposati. “Diciassette” ho detto e ho aggiunto “E’ sufficiente?”. Non capivo il punto. MI ha addirittura chiesto dove siamo stati in vacanza durante il matrimonio. Ma che domanda è?? E’ un’agenzia turistica o la Elal?! Ok ho capito, ma, spiacente, sono una frequentatrice del West, quindi Europa, Australia e tanti Stati Uniti. Fortunatamente non ha voluto altri dettagli. Ah certo. Ha voluto sapere se avevo qualcosa, che potesse sembrare un’arma, in valigia e se qualcuno mi aveva dato qualcosa da portare là. Alla mia faccia perplessa mi ha chiesto se avevo capito perchè me lo stava chiedendo. Sì certo, io accetto sempre di trasportare oggetti impacchettati di cui non conosco il contenuto. Ma non vedi che ho 200 timbri degli Stati Uniti????
Va bhè…non oso pensare a cosa mi aspetta all’atterraggio. Mi sa che il primo giorno del week-end lo passerò negli aeroporti. Confido nella movida notturna di Tel Aviv. Mi rifarò di notte!
p.s: una mia amica israeliana mi ha raccontato che tutte quelle domande sono fatte proprio per renderti nervoso.
p.s.2: se, dopo il vostro viaggio in Israele, volete andare in un paese arabo è meglio farsi fare il timbro su un foglietto (e non sul passaporto), altrimenti dovrete rifare il passaporto prima di recarvi là.


malpensa airport.
I swear. I won’t talk badly again about the americans, about their checks, their questions about guns and the very last check by lot at the airplane entrance. Israelis are worse. Obviously they’ve asked me if I left my baggage unattended and if I’ve packed myself, but they didn’t stop there. They’ve asked me if there was someone, like a housekeeper, that could eventually put something in my bag. I didn’t explain them that my trolley is became a big Rimowa during the night, so I’ve double checked it. But, again, they didn’t stop. They’ve asked me what kind of relationship there was between me and the man close to me. “Husband and wife” I said. “For how many years have you been married?”. What’s the point?? “Seventeen years” and I added “Is it enough?” They’ve asked me where we’ve been in vacation during these years. What a question?? Is it a travel agency or the Elal airlines? Maybe I’ve understood, but I’m sorry, I’m a west haunter and so Australia, Europe e United States are my places. Lucky me the questioning finished. Of course he asked me about guns in my baggage, or if anyone gave me something to bring in Israel. I looked at him puzzled and so he asked me if I’ve understood the meaning of his question. I always take presents with me without knowing what’s inside!! Did you see my 200 americans stamps??
Whatever…I can’t imagine what is going to happen at Tel Aviv airport. I’m sure that I’ll spend my first day at the airport. I’m counting on Tel Aviv nightlife!
p.s.: my israeli friend told me that all the questions are meant to make you nervous.
p.s.2: if you want to go in arabic countries after your trip in Israel is better to ask to put Israeli stamp in a piece of paper (and not on the passport), otherwise you have to ask for a new passport.

nella lounge

la polizia sotto al mio aereo

l’aeroporto di Tel Aviv

Prada coat, Stronghold jeans, Isabel Marant boots, Dior scarf, Balenciaga bag


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s