Being happy

E’ vero…la vita a volte sa essere davvero dura. Ci sembra di annaspare, di essere chiusi in una morsa strettissima da cui è difficile divincolarsi. Poi non si sa come, arriva quell’attimo, quello spiraglio che ti fa vedere che non è poi così male. Io lo chiamo il mio entusiasmo. Basta una piccola cosa, anche banale, che mi faccia sorridere e ritrovare “il motivo per” ed è quello che mi salva nelle situazioni difficili.
Prima girovagavo nel web e ho trovato questa storia. L’avevo già sentita, ma è sempre piacevole da ricordare….A volte è proprio solo questione di prospettiva.

“Una mattina, un anziano maestro, stanco delle lamentele del suo discepolo, lo mandò a prendere del sale. Quando ritornò gli disse di mettere un cucchiaio di sale in un bicchier d’acqua e di berlo. “Che sapore ha?” chiese poi il maestro. “E’ amaro”, rispose il discepolo.
Il maestro ridacchiò e poi chiese al giovane uomo di prendere la stessa quantità di sale e metterla nel lago. I due camminarono in silenzio verso il lago più vicino e, una volta che il discepolo ebbe mischiato il suo cucchiaio di sale nell’acqua di lago, l’anziano uomo gli chiese di bere. Man mano che l’acqua gocciolava sul mento del discepolo il maestro chiese: “Che sapore ha?” 
“E’ dolce” osservò il discepolo.
“Senti il sale?” chiese il maestro.
“No” disse il giovane.
Il maestro si sedette allora di fianco al giovane serio e disse: “Il dolore della vita è sale puro, né più né meno. La quantità di dolore nella vita rimane sempre la stessa. Tuttavia, l’amarezza che proviamo dipende dal recipiente in cui lo mettiamo. Così, quando provi dolore l’unica cosa che puoi fare è allargare il senso delle cose. Smetti di essere un bicchiere. Diventa un lago.”

It’s true. Life, sometimes, sucks. You struggle, can’t find a way to be back in your comfort zone. Then, without any reason, that moment, with a small ray of light, comes, showing you that it’s not so bad at the end. I call it my “passion”. It’s enough a small thing, nothing extraordinary, to find back “the reason to”, and it’s this enthusiasm that save me most of the time. Earlier I was browsing through the web and I found this story. It’s not new but it’s always good to remember it. Sometimes happiness is just about perspective.

“An aging master grew tired of his apprentice’s complaints. One morning, he sent him to get some salt. When the apprentice returned, the master told him to mix a handful of salt in a glass of water and then drink it. “How does it taste?” the master asked.
“Bitter”, said the apprentice.
The master chuckled and then asked the young man to take the same handful of salt and put it in the lake. The two walked in silence to the nearby lake and once the apprentice swirled his handful of salt in the water, the old man said, “Now drink from the lake”.
As the water dripped down the young man’s chin, the master asked, “How does it taste?”
“Fresh”, remarked the apprentice.
“Do you taste the salt?” asked the master.
“No”, said the young man.
At this the master sat beside this serious young man, and explained softly,
“The pain of life is pure salt; no more no less. The amount of pain in life remains exactly the same. However, the amount of bitterness we taste depends on the container we put the pain in. So when you are in pain, the only thing you can do is to enlarge your sense of things. Stop being a glass. Become a lake.”

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